E due foto scattate così nella colonia tedesca.
mercoledì, dicembre 26, 2007
Foto di Gerusalemme no. 3
E due foto scattate così nella colonia tedesca.
giovedì, dicembre 20, 2007
Se Parigi avesse il mare e Café Hillel, sarebbe una piccola Tel Aviv
La redenzione - prima parte
Come Giuseppe e Maria, anche Marco e Daniela provengono da famiglie modeste, ma nei due millenni che li separano, o forse solo nel ultimo secolo, le cose sono cambiate. Pur avendo entrambi un lavoro in un call-center faticavano ad arrivare a fine mese e a pagare l'affitto dell'appartamento in periferia. Mentre Maria godeva del sostegno dei famigliari, dei concittadini e di una società che dava importanza al modo in cui crescono i pupi, Daniela (anche lei una brava ragazza) era costretta a trascorrere dei periodi lontano dalla sua amata bimba. Purtroppo i genitori degli sposi abitavano ancora in paese e il fratello di Marco non si è più fatto sentire da quando ha avuto successo a Miami, quindi Lorena, la speranza dell'umanità e della pace, è cresciuta tra l'asilo strapieno e la casa dei vicini, con la violenza fuori porta e la droga non lontana da vista.
... to be continued ...
martedì, dicembre 18, 2007
Che spreco!
"Questi non sono sprechi di energia, cari politici miei? I casi sono due. O cercate di risolvere in qualche modo la questione o se no dite: il risparmio energetico era una delle solite nostre cazzate, fate pure quel che volete, usate il laser per tagliare il salmone e lavatevi i denti nella vasca da bagno!"
Ecco una risposta.
Cara Luciana,
Ho letto il tuo articolo e condivido la tua analisi e le tue perplessitá nei confronti dei tentativi di risparmio energetico di fronte agli sprechi cosmici che descrivi. Come straniero venuto a Roma da Israele non puoi immaginare la mia reazione alle fontanelle.
Vorrei rispondere al tuo articolo, e in particolare a chi l’hai indirizzato. Non sono i politici che ci suggeriscono di risparmiare l’energia. Chi invece ci consiglia di risparmiare l'energia sono: scienziati, persone che lavorano nel campo dell’ecologia, esperti dell’agricoltura e dello sviluppo alimentare (guarda le dichiarazioni della FAO), biologi che documentano la scomparsa delle specie dal pianeta. I politici invece sai dove sono, e sai che sono spesso le ultime persone ad agire per il bene o per il bisogno delle persone che rappresentano o dell'ambiente in cui vivono. Se i nostri uffici (mica devono essere grattacieli) sono sempre a luci accese e se i supermercati ti portano al polo nord (dove gli orsi stanno affogando per lo scioglimento dei ghiacciai) è perché i politici glielo permettono, e perché noi consentiamo ai politici di permetterglielo.
Come cittadini comuni e come antenati delle future generazioni, abbiamo un dovere doppio: trovare un modo di vivere che non abbia un impatto negativo sulla loro vita futura e di organizzarci per impedire ai grandi interessi economici di avere un tale impatto. Credo che tutti uniti ce la potremmo fare.
La tua fatica non è vana, e non hai bisogno dei politici per agire in modo amorevole.
Bar
La vita gerosolimitana
Bibib! Vi giuro che non avete mai sentito un suono così.
Sono arrivato venerdì pomeriggio, con lo stesso volo che avevo preso a giugno, solo che d'inverno lo shabbat arriva molto più presto. Infatti già alle 16.00 tutti i negozi erano chiusi, e invece di farmi la spesa dovevo camminare (scegliendo di non prendere un tassì, ovviamente) al centro per prendere un melawah in uno dei pochi ristoranti aperti. Sabato sera, all'uscita dello shabbat sono andato in supermercato e oltre al humus, baba ganuj, arance e pompelmi che magari si può aspettare, c'era anche la pasta fresca in frigo (ravioli, gnocchi) e i formaggi. Stracchino, mascarpone, "mozarela"... oltre che quattro salti in padella! Solo che ancora non ho capito come producono la mozarela di bufalo.
Di sera esco con gli amici. E' difficile trovare Taybeh, una delle mie birre preferite, ma vale la pena cercarla. Ad un concerto due gruppi suonavano musica originale in ebraico, un genere che esprimeva un cinismo, una tristezza e una certa profondità di sentimenti. Pensavo un attimo all'immagine di Israele che tiene qualche amico in Italia, idee tipiche del conflitto mediorientale, la guerra, l'occupazione, un'immagine del mondo costruita attraverso le due lenti italiane di comunismo e di fascismo. Invece qui, come in ogni paese con la libertà di espressione e del pensiero, c'è del tutto: nazionalisti, hippy, gente che si occupa del arricchirsi, persone generose con il loro tempo e le loro risorse nell'aiutare coloro che hanno bisogno, movimenti per la legalizzazione della marijuana, studenti, meccanici, ambientalisti.
Ecco la faccia dell'occupazione.
mercoledì, dicembre 12, 2007
Mi troverete sotto il mucchio di liste to-do, fogli vari, una valigia per Israele, un inbox pieno quanto il serbatoio è vuoto e i panni che aspettano
Da mo' non scrivo. Il lavoro chiede l'uso del cervello, e quando il cervello è accesso spesso gli occhi e il cuore vanno in hibernate. Ma sotto sotto, sotto ogni messaggio in arrivo con un peso molto maggiore del file allegato, le idee ci sono, insieme ai sentimenti, i desideri e le speranze.
La gioia e il gratitudine non scappano. E i pensieri aspettano, spingono come un pelo nuovo battendosi contro la pelle in ricerca del mondo esterno. Bollicine di comprensione. Brufoli d'inspirazione!
